
18/06/2005
A un anno dall’ictus, i militanti della Lega sono pronti ad accogliere il loro leader. E a partire per nuove offensive, contro la Turchia e per espandersi al centro e al sud.
Giovani fuori, padani dentro, nel nome del padrepadrone della Lega Nord, il Senatur che su un Carroccio virtuale li guiderà all’ultima sfida: la guerra all’euro, nel segno della lira. Senza dimenticare il sogno federalista, magari copiato dagli States. L’Umberto nazionale sta per tornare sul campo (di battaglia) di Pontida. Domenica 19 giugno è il suo giorno. Nella San Pietro della Padania impazzeranno loro, i Bossiboys. Un’esercito di 35.600 tesserati in marcia sulle note impreviste di Giorgio Gaber - la Canzone della non appartenenza è stata la colonna sonora dell’ultima scuola politica della Lega a Sirmione - e perfino di Fabrizio De Andrè. La forza conta sul Movimento universitario padani (Mup), sugli studenti delle scuole superiori (Msp) e sui Giovani amministratori (Gap), quelli già dentro la macchina pubblica.
Non crediate che esista solo il Nord: si va dal Sud Tirolo alla Basilicata, dove imperversano i Giovani Normanni, spalleggiati al centro da Sabini e Ciociari. «Stiamo aprendo a Gorizia», dice Paolo Grimoldi, coordinatore nazionale degli under, «e a La Spezia. Poi andremo a Lucca, Arezzo e all’Isola d’Elba. E a Ferrara». Una sedicenne castana, con l’apparecchio ai denti, di Seriate, nel Bergamasco, aggiunge: «La mia città è piena di immigrati e io avverto il disagio della gente che non vive tranquilla come una volta». Il suo sogno è quello di «avere una terra libera» e di «studiare la vera storia del nostro popolo», perché nelle scuole «si fa troppa politica».
La linfa del Carroccio attende il rientro «del Bossi». Il capo, ripetono, è «provato nel fisico ma non nello spirito». Il 19 si rifarà gli occhi con la sua gigantografia, striscioni di «bentornato», fuochi d’artificio, inni e una bandiera da Guinness: centosettanta metri per cento. Ma lui è pronto davvero? I fedelissimi giurano che «sta meglio, molto meglio», che l’unico problema fisico è la difficoltà motoria del braccio sinistro